ALOY UNPLUGGED parte 2

Eravamo rimasti con Aloy a zonzo per i boschi, con la preoccupazione che se ‘sto open world è grande come dicono, poraccia lei ci metterà giorni per arrivare sino alla città mitica di Meridiana (luogo caldamente consigliato dalla Lonely Planet che si apre dal menu opzioni).

Guerrilla software le va e ci va incontro con due artefizi. Il primo è un simpatico kit di viaggio veloce che si raccatta in giro e ti permette di spostarti da un falò all’altro, un po’ come d’estate a Santorini prima che le macchine corrotte della dance music la occupassero. Il secondo è l’over-ride: se attacchi una pila stilo al bacco per tirare giù gli abiti quando fai il cambio armadi, lo puoi ficcare a un corsiero e quello diventerà il tuo mezzo di trasporto. Nel corso della storia potrai pure cavalcare anche robe più feroci, ma accontentiamoci per ora.

La trama si fa fitta e ricca di missioni secondarie. Variano i paesaggi, dalle montagne ai deserti, ovviamente cala sempre la notte quando hai bisogno di visibilità che ti stanno a sparare i secodonti. Aloy upgrada le sue armi grazie ai rottami che trova in giro, tiene un gruppo di autoaiuto a un povero alcolizzato col taglio di baffi in voga tra i camionisti macedoni, salva la vita a un re sponsorizzato da Emporio Armani, il quale le propone un bunga bunga, ma lei niente, deve andare ad ammazzare cose. Diciamo che sul piano della sessualità la nostra eroina non si esprime troppo. Peraltro, a mio modesto parere, ha un sex appeal impareggiabile, grazie al fatto che non sia stata pensata come una stragna vestita da tarzan, ma con una personalità anche somatica notevole.

Come spesso accade in queste trame, Aloy vorrebbe solo scoprire chi è sua madre, ma s’imbatte in vicende che riguardano la storia dell’umanità e dei suoi avi. A quanto pare, il solito imprenditore genio aveva perso il controllo di macchine letali e mammina era riuscita a evitare l’estinzione dell’umanità in cambio di un ritorno all’età della pietra condita da qualche gadget (che poi è ciò che vediamo ogni giorno su tik tok). Il dubbio amletico è che queste vicende sembrano accadute centinaia di anni fa e quindi o sua madre ha la gestazione di un branco di elefanti messi in fila su una ragnatela oppure qualcuno è stato ibernato, ma a vederla così la ragazza non mi sembra fresca di frigo

Nella prossima puntata scopriremo se le voci che Aloy sente nel focus sono reali o se non c’è proprio nessun focus ed è solo strafatta di fulmiradice.

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