COSE CHE HO IMPARATO DALLA STAGIONE 6 DI WARZONE

Signori, siamo agli sgoccioli. Mi sento come uno dei violinisti del Titanic mentre imbraccio il mio Grau da concerto. Il signor Activision ha detto che Warzone è pronta ad andare oltre Verdansk e questo potrebbe accadere il 16 dicembre. Inutile nascondere la lacrimuccia, i plurimi lockdown ci hanno visto tutti passeggiare per lo shopping del sabato a Promenade West e giocare a nascondino tra le balle di fieno a Farmland. Comunque avremo tempo per malinconizzarci, ora vediamo cosa ci lascia di buono e di orribile questa stagione:

– il devastante R9, che non è la sigla del Fenomeno. Quel diavolo di fucile a pompa, coi proiettili infuocati che sono la morte sua, trasforma in pro player chiunque lo usi e in poltiglia bestemmiante chiunque lo subisca. Andrebbe nerfato? Eh no, questo non è un lament post. Che facciano un po’ quel che gli pare, io vi avviso solo di stare attenti a chi ce l’ha.

– Il glitch che trasforma tutti in Juggernauti. Se mai riuscissi a farlo so che comunque perderei la Br. Una volta col mio team di Zero Mani ho trovato la chiave che ti fa vedere tutte le safe e siamo riusciti a farci tritare mentre cazzeggiavamo allo shop prima di andare all’ultimo cerchio. Probabilmente moriremmo da Juggi nel gas. Detto ciò sarei curioso di capire come nasce un glitch. Non può essere un errore di programmazione, ci sarà un ufficio glitch che ha una schedula per far incazzare la community ogni tot giorni.

– La metro se l’è considerata qualcuno? Io l’ho presa durante qualche Br in stile gita scolastica per visitare i maggiori luoghi d’interesse assieme a chi non aveva mai giocato. Per il resto preferisco farmi schiacciare mentre provo a saltare sul treno.

– Le partite Private. Questo argomento meriterebbe un libro a parte. Quando sono sbucate nella playlist è esplosa una bomba. Tutti volevano hostare una privata col risultato che avevamo trentamila lobby da dieci persone lasciate ad ammuffire per giorni e uno spam tale di inviti ingame che quasi mi sentivo importante. Poi ci si è organizzati, ma la lezione finale è che farsi una privata con 150 estranei è come fare un pubblica con tempi d’attesa raddoppiati, e allora meglio la mini royale col tuo clan, che almeno ti togli la soddisfazione di laserare tuo cugino nel gulag.

Da Verdansk è tutto, forse è tutto davvero.

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