FORTNITE SPIEGATO A UN GIOCATORE DI WARZONE


Zio, ci vuole un po’ d’immaginazione, ma se mi segui ce la possiamo fare.

Fai conto di essere a Farmland, stai vagando in allegria tra campi di patate e cadaveri di bovini. All’improvviso, in lontananza vedi un nemico che viene verso di te. Cosa fai? Cerchi una copertura e ti prepari al fight? Sbagliato.

Guarda la tua attrezzatura: hai legna a sufficienza per costruirti una palafitta, tirare su una baraccopoli semitrasparente e killarlo da lassù.

Sì, perché se torniamo indietro di qualche minuto, lo start funziona più o meno così: scordati l’aereo militare, sei su un bus mongolfiera e stai per lanciarti su un’isola talmente colorata che in confronto Verdansk è un film degli anni venti. Apri il paracadute? Ma neanche per sogno. Qui puoi cavalcare un cazzo di unicorno con la maschera di Rey Mysterio.

Arrivi a terra e sei fornito di una pratica piccozza, che in alternativa può essere anche una lampada da salotto e il loot consiste nel piccozzare alberi, rocce e tutto quello che ti capita a tiro al fine di accumulare materie prime per le costruzioni di cui sopra.

Ah, non ti ho detto che se su Warzone le skin sono operatori bene o male umanoidi  (che quando scegli Talon col giubbotto di Jeans già ti senti estremo), qui puoi essere Capitan America, una banana con gli occhiali da sole o un gattino coi bicipiti di Conor mcGregor. E per farti sentire ancora più a disagio, hai il tuo personaggio in terza persona, così lo puoi ammirare in tutto il suo orrore.

Comunque, se riesci a sopravvivere allo shock iniziale, lo scopo del gioco è sempre quello di sopravvivere mentre i cerchi (in questo caso psichedelici) si stringono, solo che qui le tue abilità stealth o di sniper non ti servono a una mazza.

Devi essere un fottuto muratore falegname, costruire e sparare, costruire e sparare, mentre gli altri sparano sulle tue costruzioni finché non capisci più una minchia di dove sei e cosa stai facendo e muori.

In pratica finisce come su Warzone, con la differenza che vedi più colori di quella volta che hai bevuto benzina e mentos e quando ti fanno fuori sei quasi riconoscente che ti abbiano liberato dallo scherzo della natura che occupava il tuo schermo.

Warzone spiegato a un giocatore di Fortnite: non scaricarlo amico, potrebbe risvegliarti la stessa emozione che hai provato quando hai scoperto che Babbo Natale non esiste.

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