PUNTO E A CAP- Il giocatore che amate di più e perché proprio Daizen

In realtà questa rubrica è dedicata ai giocatori più odiati di Fifa, ma per uno strano scherzo del destino allo sconosciuto Daizen Maeda è capitata sorte inversa, cioè lui sarebbe il prototipo del giocatore da detestare quando ce lo troviamo contro, ma essendo stato regalato praticamente a tutti tramite obbiettivi, ha finito per conquistare il cuore di ognuno di noi.

E’ assolutamente inibridabile, ma quando entra lui la partita svolta. Dalle stats non lo diresti mai, eppure ingame è tecnico, aggressivo, vince tutti i rimpalli e corre come una furia su ogni pallone. Non bisogna abusare di lui nei passaggi, per il resto è una iena. E poi quel nome Daizen sulla schiena mi fa troppo pompare. L’unica sua pecca è che quando sostituisci un’icona da 2kk con lui pagato zero e vai a vincere ti vien da chiederti: ma che caz li spendo a fare i crediti?

Questo è il parametro che maggiormente definisce i giocatori più odiati di fifa, che devono essere nell’ordine:

  • acquisibili senza spendere una lira
  • frutto di obbiettivi da nerd
  • giocatori che fino all’anno scorso militavano in squadre parrocchiali
  • fisici e stats da pescivendolo
  • nazioni o campionati infami

Nella categoria troviamo il celebre Daniel James, orribile gnomo dalla sgroppata facile e suo cugino Kent che in combo fascia destra fascia sinistra suscitano più bestemmie di quelle tirate da Bruce Harper contro i gemelli Derrick.

Vi è poi crestino fluo Osimhen, già improbabile potm dello scorso autunno, ributtato nella mischia in versione sayan di primo, secondo, terzo e quarto livello, che mi ha segnato più gol di tutti i vari Mbappè e Neymar incontrati in wl.

Tra i giocatori normodotati, soltanto alcune versioni di Ben Yedder sono riuscite a farsi odiare allo stesso livello, ma si trattava comunque di carte con una logica.

Recentemente ho imparato a detestare anche alcuni oro base tipo Rodrigo, che a questo punto del gioco dovrebbero stazionare non oltre il cestino della monnezza e invece infilano sul suo palo il mio Van Der Saar prime moments.

Un ultima menzione, e uno sputo in un occhio, non può che andare a tale Gary Makay-Steven, un ripugnante scozzese della MLS, per il quale la EA si è premurata di fare una carta Mutaforma al solo scopo di farmi perdere la partita decisiva per oro2 al 116esimo.

Ah, se a quei tempi avessi avuto Daizen…

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