PUNTO E A CAP – 25 novembre 2019

Ci sono momenti nella Storia umana talmente drammatici da segnare una netta frattura tra il prima e il dopo. Tra questi ricordo l’11 settembre, Fukushima e l’SBC icon baby garantita di venerdì scorso.

Sono le 22 e sto sniperando Alex Sandro per apprestarmi alla mia pietosa WL. Qualche ora prima, la solita delusione delle 19 aveva lasciato intendere che non ci sarebbe stato alcun evento di cui occuparsi e che quindi il mio cestino da funghi nel fine settimana si sarebbe riempito di Ucl a scarto.

Mi appresto a relistare i miei ultimi Cavani a 23k, il dito è già su r2 quando decido di dare un’occhiata al gruppo telegram. 500 messaggi. Eccheppalle, lo scorro veloce, si parlerà delle solite congetture sul prossimo black friday… Non leggo con attenzione, devo relistare e poi giocare.

Premo il fatidico r2 e per un momento fatico a comprendere il fatto di aver appena venduto tutto instant. Non faccio in tempo ad essere felice perché è chiaro che mi sono perso qualcosa.

In quel momento, dall’altra parte dell’oceano una telecamera inquadra due mani che accarezzano un gatto nero e una sottile voce pronuncia “come on stupid fuckin’ traders”.

Mi fiondo su futbin e scopro con orrore l’immaginetta della nuova sbc che sembra danzare al ritmo di “It’s an Icon, baby!” la hit prodotta sul momento da EaSports per perculare gli incauti relistatori.

E’ indubbio ormai che le scelte assunzionali del colosso canadese si dividano equamente tra scimmie urlatrici e geni del male.

Con questa sfida FutEconomist ha lanciato il guanto ai trader che volevano avventarsi come avvoltoi sugli overall alti nel black friday. La battaglia si fa intensa e piena di colpi di scena.

Bisogna essere scaltri e ben equipaggiati: se digito John su YouTube la compilazione automatica ormai mi dà John Fondatore prima di John Legend. Scrivo più a futstreet che alla mia famiglia. Conosco tutte le stats dei difensori della lega cilena, ma non basta ancora.

Nel frattempo la community sembra uscita di mela: gente che si vende Van Dijk per andare a trovare Laudrup baby, Tony Kross al Cap. Praticamente ci ritroviamo nel mezzo del più colossale party per ritardati della storia video ludica. Il momento va sfruttato, dobbiamo onorare il nostro quoziente intellettivo. Eppure la sensazione è la stessa di quando il mio Mbappe non riesce a dribblare Laporte in velocità.

Al black friday l’ardua sentenza. Sempre che mercoledì non finiamo per schiantare tutti i nostri crediti sulla prima Ucl Live sgualdrina che ci fa l’occhiolino.

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